Chi Siamo

QUELLI DI CASENTINO ACCESSIBILE

Mi chiamo Scipio e il pensiero che fosse opportuno questo lavoro è venuta a me. Dopo aver dedicato gran parte della mia vita all’educazione ambientale, all’escursionismo e alla progettazione di reti sentieristiche, intorno ai sessant’anni sono stato colpito da ictus finendo in carrozzina. In poco tempo mi sono reso conto che quello dell’accessibilità era un problema enorme.

Gli obblighi di legge spesso disattesi, le numerosissime scuse per non prevedere adeguamenti, le false dichiarazioni di accessibilità, e quindi nell’insieme l’impossibilità di muoversi senza accompagnatore, mi hanno fatto dire che per la mia valle forse qualcosa si poteva fare. L’occasione mi è stata data dal Progetto Vita Indipendente in Casentino (VI.CA).

Mi chiamo Fiamma e conosco Scipio da quando ero piccola, perché è stato un docente della mia mamma durante la sua formazione per diventare guida ambientale escursionistica. Ho sempre avuto un grande amore per questo territorio e il desiderio che potesse essere sempre più valorizzato e conosciuto, perché ricco di tante meraviglie che vale la pena scoprire.

Inoltre sono un’ecopsicologa e durante il mio percorso sia di studi che lavorativo, ho avuto a che fare con il “mondo” della disabilità. Questo mi ha dato la possibilità di rendermi conto di quante siano le barriere, architettoniche e non solo, che queste persone devono affrontare nella quotidianità. Così quando Scipio mi ha proposto di accompagnarlo in questo progetto non ho potuto che accettare.

Mi chiamo Morgana e quando Scipio mi ha proposto di partecipare a questo progetto ho accettato immediatamente in quanto, non solo abito in Casentino, ma sono anche una persona con disabilità motoria, e sono convinta che questo progetto sia indispensabile per la nostra vallata, tanto bella quanto poco accessibile!

Essendo io graphic & web designer di professione, mi sono occupata soprattutto del design e dello sviluppo di questo sito, uno strumento di inclusione per tutte le persone che si avvicinano al Casentino, per semplificare ciò che per qualcuno può risultare più complicato.